Mantova e Sabbioneta patrimonio mondiale dell’umanità anch’esse toccate dallo sciame sismico che da settimane persevera dalla bassa Emilia Romagna sino al Veneto
A Quebec city, in Canada, nell’ambito del 32° Comitato mondiale, gli Stati membri decisero di accogliere la proposta inserendo le due città gonzaghesche nella lista dei siti da proteggere quali “eccezionali realizzazioni urbane”, frutto della massima espressione del genio umano e, quindi, da tramandare, così come sono, con tutti i loro gioielli di arte e cultura.

Le due città furono iscritte con le seguenti motivazioni: “Esse rappresentano gli esempi più eminenti delle due modalità più emblematiche della progettazione urbanistica del Rinascimento, rispettivamente quella evolutiva e quella fondativa. Come tali, esse sono servite di riferimento per gran parte delle successive esperienze di costruzione della città fino all’epoca moderna. Gli artisti che hanno concorso alla realizzazione delle due città hanno prodotto capolavori che hanno portato a compimento gli ideali del primo Rinascimento, contribuendo in maniere determinante alla diffusione internazionale di un movimento destinato ad influenzare e plasmare l’intera Europa”. Si legge ancora che: “Mantova e Sabbioneta offrono una eccezionale testimonianza di realizzazioni urbane, architettoniche ed artistiche rinascimentali, collegate tra loro attraverso le idee e le azioni che la straordinaria famiglia Gonzaga mise in atto in questo territorio”.

Ora il ripetersi del sisma, con il grave problema alle infrastrutture, palazzi eretti nel Rinascimento, ora danneggiati in modo ancor lieve ma indelebilmente visibile, strutture che non saranno disposte ad accogliere altre scosse se non con il disfacimento irreparabile alle ineguagliabili strutture artistiche.
Un Reportage che entra nel vivo della situazione, non limitandosi a mostrare i soli danni strutturali, ma con una serie di immagini che “entrano” tra la gente, immortalando le paure, le incertezze.
Negozi e ristoranti desolati per la costante paura di avvertire un altro tremore della Terra, sguardi rivolti verso l’alto in attesa di un ulteriore fatidico crollo.
Accompagnato nelle strutture più a rischio ho potuto appurare… il credo, la volontà di questa Gente nel proseguire il proprio cammino tenendo stretta per mano la propria Città.
Marco Negri Photographer Reportage